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Il Negozio Giuridico e la mediazione civile
LA GIUSTIZIA CIVILE IN ITALIA
I NUMERI
- 4,6 milioni nel 2007 - 4,8 milioni nel 2008 - 5 milioni nel 2009 Secondo il rapporto della Banca Mondiale, con 4.768 contenziosi ogni 100.000 abitanti, l’Italia è al 4^ in Europa per tasso di litigiosità, dietro a Russia, Belgio e Lituania e al 155^ posto su 178 paesi esaminati per l’efficienza della giustizia.
I TEMPI Una causa civile ha una prospettiva di arrivare a sentenza: - in Tribunale dopo 845 giorni (2 anni e 4 mesi); - tempi che si allungano di altri 1.163 giorni (3 anni e 2 mesi)se la causa percorre la strada del secondo grado - e di ulteriori 1.195 giorni (3 anni e 3 mesi) se si va davanti alla Corte di Cassazione per un totale di circa 3.203 giorni di media (quasi 9 ANNI!). Dal 1975 al 2004 la durata delle cause civili è aumentata del 90% (relazione dell’anno 2007 del Presidente della Corte di Cassazione). Tra il 1999 e il 2007 la Corte europea ha condannato l’Italia 948 volte per non aver rispettato i tempi di un “giusto processo”. Questo corrisponde ad una sentenza contro l’Italia emessa ogni tre giorni. Solo nel 2007 sono stati pagati 56 milioni di danni (circa 1 euro per ogni italiano). I giudici italiani sono 1,39 ogni 10.000 abitanti, contro la media di 0,91 degli altri Paesi europei.
I COSTI In Italia, secondo uno studio della Banca Mondiale, per ogni parte in causa i costi medi sono: - costo tributario pari al 2,9% (solo il contributo unificato), senza considerare l'imposta di registro; - il costo per l'esecuzione forzata pari al 5,2%; - il compenso dell’avvocato pari al 21,8%, senza considerare i costi per le consulenze tecniche; Pertanto i costi complessivi della causa arrivano come minimo al 29,9% del valore della controversia. CREDI CHE FARE CAUSA SIA L’UNICO MODO PER AVERE GIUSTIZIA E VEDER SODDISFATTI I TUOI DIRITTI? L’avvocato del Negozio Giuridico è un avvocato di pace e non di guerra e ha adottato una “visione non litigiosa” della professione forense che consente di:
Nel tentativo di decongestionare il numero delle cause civili, il legislatore ha introdotto dal 21 marzo 2011 la Mediazione Obbligatoria per determinate materie. Prima di poter andare davanti ad un giudice, il cittadino che voglia intraprendere una causa civile, dovrà presentarsi davanti a una figura denominata "mediatore" insieme alla controparte, per cercare di trovare una forma di conciliazione. Questa non sarà solo una tra le opzioni possibili, ma un obbligo.
Le spese di mediazione saranno proporzionali al valore della controversia e sempre a carico di entrambi i litiganti in parti uguali, perché nella mediazione non potrà mai applicarsi il principio secondo cui “chi perde paga le spese anche all’altro”, perché non c’è nessuno che perde e nessuno che vince. In realtà, il tentativo della riforma - pregevole nelle intenzioni, molto meno nell'applicazione pratica, questo va detto - non fa che declinare la filosofia del Negozio Giuridico che ha compreso ben prima del legislatore, dichiarandola apertamente e attuandola sei anni prima, che la via migliore, meno onerosa e più rapida per veder soddisfatto un proprio diritto non è quella di radicare una causa avanti un giudice oberato di migliaia di fascicoli, ma di rivolgersi ad avvocati che:
L’avvocato del Negozio Giuridico per inclinazione e spirito professionale oggi sono i soggetti più idonei per:
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