"Dante e Virgilio" - Divina Commedia, Giovanni di Paolo (c. 1444-1450), Londra, British Museum

L'assistenza non contenziosa

L'avvocato del Negozio Giuridico ha come obbiettivo primario quello di dare al cliente gli strumenti per risolvere da solo il suo problema. Tuttavia può accadere che egli desideri di essere assistito o addirittura di essere sostituito nella trattativa: ad esempio, perché pensa di non avere le competenze necessarie e non si sente sicuro o perché non ha voglia di affrontare lo stress di un incontro con la controparte. In questi casi, il cliente potrà trovare nell’avvocato del Negozio un buon alter ego con un valore aggiunto: la propria competenza professionale, fatta di preparazione giuridica e di freddezza psicologica.

Facciamo un esempio: una persona ha trovato casa e deve sottoscrivere il contratto preliminare d’acquisto. Si reca al Negozio Giuridico con la bozza del contratto redatto dall'agenzia immobiliare, nel quale sono state inserite clausole che non le sono chiare.

Ottiene dall'avvocato-consulente tutte le informazioni necessarie: ora è in grado di gestire in modo autonomo le eventuali modifiche o integrazioni. Potrebbe però preferire di essere seguita durante la fase di preparazione del contratto preliminare o anche fino al momento della stipula dell'atto notarile.

Dopo essere stata informata sui costi ed i tempi dell'assistenza stragiudiziale, sarà libera di decidere se avvalersi o meno di questa ulteriore attività. In caso positivo, sarà l'avvocato-assistente ad esaminare e risolvere tutte le delicate problematiche connesse all'acquisto di un immobile, provvedendo a contattare l'agenzia immobiliare, il venditore, e poi il notaio: si pensi alla verifica dell'esistenza di ipoteche o debiti condominiali, o al controllo delle clausole contenute nell'atto di acquisto del venditore e in quelli ancora precedenti (cosiddetti “di provenienza”) o nel regolamento di condominio, che normalmente vengono richiamate nell'atto definitivo e fonti di obblighi o di limiti spesso ignorati. Lo stesso schema può essere applicato alle ipotesi più diverse.

Si immagini il caso di colui che è comproprietario col fratello, con cui litiga da anni, di una casa che non può essere divisa. Hanno problemi di ordinaria e straordinaria amministrazione che devono, per forza di cose, gestire e risolvere insieme, ma i rapporti personali fra i due sono compromessi al punto che non riescono proprio a parlarsi.

Oppure ancora al caso di colui che ritenga che il suo vicino abbia commesso qualche prepotenza a suo danno. E ancora ai problemi connessi alla divisione di beni ereditari, alla riscossione di un credito, alla rinegoziazione di un debito o di un mutuo, alla separazione tra coniugi.

In tutti questi casi, e in moltissimi altri, l'avvocato del Negozio può svolgere un ruolo attivo: prima di tutto esaminando col cliente i suoi diritti e i suoi doveri (consulenza), poi verificando se esiste lo spazio per una trattativa non contenziosa col fratello, col vicino, con il marito, con la banca e infine, se è possibile, accompagnandolo verso una soluzione non traumatica (assistenza non contenziosa).

Va sottolineato ancora una volta che l’avvocato del Negozio Giuridico ha come proprio limite "statutario" quello di non poter assumere il mandato giudiziale in quella stessa controversia:

    • in questo modo il cliente sa di parlare con un professionista del tutto disinteressato che si impegnerà al massimo per raggiungere un accordo; 
    • che consiglierà la causa solo quando sia inevitabile; 
    • che dalla causa comunque non riceverà alcun vantaggio economico.